Menopausa e ritenzione idrica

Ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un problema che affligge tante donne ma è in menopausa che si fa sentire con maggiore frequenza e intensità. Le cause sono molteplici ma tante sono da attribuire alle modificazioni ormonali tipiche di questo momento della vita.

In menopausa infatti a causa del calo progressivo degli estrogeni il metabolismo e la microcircolazione perdono efficienza. Il microcircolo e la circolazione linfatica non riescono più ad espellere come prima le scorie prodotte dall’organismo per cui si ha un accumulo di liquidi, la ritenzione idrica.

 

Che cos’è la ritenzione idrica?

Il termine ritenzione idrica indica la predisposizione a trattenere nell’organismo liquidi, che vanno poi ad accumularsi negli spazi interstiziali, cioè quelli tra le cellule.

Questo accumulo causa l’edema, un gonfiore che si evidenzia soprattutto nelle zone del corpo maggiormente predisposte all’accumulo di tessuto adiposo, quali per esempio l’addome (la cosiddetta “pancia”) e gli arti inferiori, in particolare cosce, glutei e caviglie. È un disturbo molto diffuso che colpisce prevalentemente le donne e si presenta spesso in menopausa.

 

Come si forma il ristagno di liquidi?

I liquidi che non sono smaltiti a causa di un’alterata funzionalità del sistema venoso e dei vasi linfatici ristagnano insieme un’ampia varietà di tossine che danneggiano il metabolismo cellulare, già provato dal ridotto apporto di ossigeno.

È facile capire se si è soggetti a ritenzione idrica. Basta premere per qualche secondo con il pollice su una zona del corpo, per esempio sulla parte anteriore della coscia. Se dopo aver tolto il dito, l’impronta rimane ancora ben visibile, molto probabilmente si tratta di ritenzione. È possibile rilevare la ritenzione anche tramite un esame delle urine che evidenzia le concentrazioni dei vari sali minerali, soprattutto il sodio.

 

Quali sono le cause della ritenzione idrica?

Le principali cause di ritenzione idrica sono:

  • Alimentazione scorretta, ricca di alimenti salati o contenenti caffeina e povera di proteine;
  • Scarsa attività fisica;
  • Abuso di fumo o alcool;
  • Cattivo funzionamento della circolazione venosa e linfatica;
  • Uso prolungato di farmaci tra cui antinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva in menopausa e pillola anticoncezionale;
  • Patologie importanti come disfunzioni cardiovascolari o renali, della vescica o del fegato, ipertensione arteriosa, alterazioni del metabolismo glicemico e resistenza all’insulina giacché essa causa la ritenzione del sodio;
  • Sovrappeso che rallenta la diuresi e quindi contribuisce allo sviluppo della ritenzione idrica;
  • Stare seduti per tante ore in macchina o in aereo può causare gonfiore perché i muscoli si contraggono e piedi e gambe si gonfiano quando il liquido si accumula.

 

Quali sono i sintomi della ritenzione idrica?

I sintomi più diffusi di ritenzione idrica sono gambe gonfie e senso di pesantezza. Sono causati da edemi solitamente non dolorosi, morbidi al tatto, che possono causare la formazione di vere e proprie “fossette”, soprattutto se si ingrassa o se si è soggetti a importanti variazioni di peso. Spesso l’aspetto della pelle cambia diventando più lucida e cambiando leggermente colorazione.

Nei casi più gravi invece può compromettere la capacità di movimento, soprattutto se sono colpite le caviglie, oppure, se si presenta nella zona addominale, la ritenzione idrica può causare disturbi gastrointestinali o perdita di appetito.

 

Qual è la differenza tra cellulite e ritenzione idrica?

Ritenzione idrica e cellulite non sono la stessa cosa. Quest’ultima è infatti un accumulo di adipe localizzato che provoca un effetto estetico disomogeneo, in particolare su cosce e glutei, mentre la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi che non sono stati assorbiti.

 

Come si contrasta la ritenzione idrica?

L’alimentazione e lo stile di vita sono le prime armi contro la ritenzione idrica. Molto importante è bere almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente naturale. Per quanto riguarda l’alimentazione, si consigliano alimenti ricchi di acqua, come frutta e verdura.

La frutta ricca di vitamina C è l’ideale, via libera quindi ad albicocche, melone e fragole mentre le verdure più indicate sono quelle che riducono il gonfiore come cicoria e radicchio oppure finocchi e cetrioli. È importante anche tenere sotto controllo la regolarità intestinale mangiando cereali integrali e legumi.

Bisogna evitare il sale, l’alcool, gli zuccheri raffinati, i formaggi e i salumi che, oltre ad essere molto grassi, contengono sale.

Per migliorare la circolazione sanguigna è utile praticare regolarmente attività fisica.

 

La nostra soluzione per la ritenzione idrica e il controllo del peso è l’innovativo integratore alimentare naturale Sheline Slim & Drain di provata efficacia.

Per conoscere meglio Sheline Più clicca qui

 

Seguici sui social

https://www.facebook.com/piusani.it

https://www.instagram.com/piusani.it/

Lascia un commento